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Come riconoscere un diamante

Published : 20/02/2015 11:33:10
Categories : Il diamante

Il più conosciuto è certamente la "prova del vetro": se il diamante è montato su di un anello è sufficiente sfregarlo su di un vetro ed otterremo un bel graffio sul vetro e nessun danno per il diamante.
Proviamo ad aggiungere un metodo meno conosciuto, ma certamente originale.

E' necessario evidenziare che tale verifica ben si presta solo per diamanti non incastonati e tagliati a brillante.
Tale taglio è stato studiato per ottenere appunto la massima "brillantezza", facendo si che i raggi luminosi che colpiscono la gemma vengano fatti uscire dalla parte superiore della gemma stessa, scomponendosi, peraltro, nei colori dell'arcobaleno e creando così l'incantesimo che le appartiene.
Il risultato sarà quindi raggiunto a condizione che la gemma sia stata tagliata secondo "proporzioni ideali".

Occorre far precedere la spiegazione di come riconoscere il diamantre, da pochi cenni esplicativi il comportamento della luce (rifrazione e riflessione) nel diamante taglio brillante.
Osserviamo, dunque,  il comportamento di un raggio di luce proveniente  dalla parte superiore della pietra (chiamata "tavola").
tipi-di-taglio

Come si può vedere, se il diamante è stato tagliato rispettando le "misure ideali", tutti i raggi di luce che colpiscono la parte superiore (tavola), penetreranno la gemma per fuoriuscire dalla stessa parte.

Ed ecco il metodo che ci consente di accertare se un diamante tagliato a brillante è un diamante vero e le sue proporsioni di taglio sono ideali. 

E sufficiente disegnare un punto su di un qualunque foglio bianco e posizionare il diamante sul punto stesso, con la cuspide rivolta verso l'alto.

tipi-di-taglio-punto-1

Dal momento che tutta la luce che penetra dalla parte della "tavola" fuoriesce esclusivamente  dalla tavola stessa, anche l'immagine del punto penetrerà la gemma per uscire dalla stessa parte.
Ne consegue che osservando il brillante dalla sua parte posteriore, il punto risulterà del tutto invisibile.  
La cuspide della gemma ci apparira del tutto non trasparente, come se fosse composta di acciaio lucido.

Se il punto dovesse essere visibile, come osservandolo attraverso una lente d'ingrandimento, saremmo di fronte ad un artefatto o ad una pietra che non è un diamante, oppure di fronte ad un diamante tagliato a brillante senza il rispetto delle "porporsioni ideali".

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